lunedì 22 maggio 2017

RECENSIONE di The Midnight Sea (Il Quarto Elemento) di Kat Ross

Buona sera, bloggers e lettori! Dire che ho avuto un mese intenso e terribile sarebbe riduttivo, dopo l'operazione del 27 aprile mi sono dovuta mettere sotto con la tesi e sistemarla tutta... Ieri dopo la comunione della figlia di un'amica di mia mamma sono rimasta fino alle dieci meno un quarto a correggerla, ero esaurita! L'aspetto positivo è che almeno ora posso chiudere questo capitolo, scrivere le tre pagine di riassunto che mi mancano e pensare solo a studiare. Vi auguro buona lettura! :*

PREMESSA
Mi dispiace da morire pubblicare questa recensione con così tanto ritardo, chiedo scusa all'Ufficio Stampa di Dunwich Edizioni. Purtroppo ho avuto degli impegni e dei problemi di salute (all'inizio non riuscivo nemmeno a stare seduta) che mi hanno costretto a terminare la lettura del romanzo molto tardi.

TRAMA (dal sito Dunwich Edizioni)
Sono la luce contro l’oscurità.

L’acciaio contro la negromanzia dei Druj.

E usano demoni per cacciare altri demoni…


Nazafareen vive per la vendetta. È una ragazza dell’isolato clan Four-Legs e tutto ciò che sa dei Water Dog del Re è che legano a sé delle creature malvagie chiamate daeva per proteggere l’impero dai non-morti. Ma quando arrivano degli esploratori per reclutare persone con il dono, afferra al volo l’opportunità di unirsi alle loro file per dare la caccia ai mostri che le hanno ucciso la sorella.

Segnata dal dolore, è disposta a pagare ogni prezzo, anche se significa legarsi a un daeva chiamato Darius. Umano solo nell’aspetto, possiede un potere terrificante, controllato da Nazafareen. Ma i bracciali d’oro che li uniscono hanno un indesiderato effetto collaterale. Ciascuno prova le emozioni dell’altro, e l’umana e il daeva cominciano a diventare pericolosamente intimi.

Mentre inseguono un nemico mortale lungo l’arida Great Salt Plain fino alla scintillante capitale Persepolae, dissotterrando i segreti del passato di Darius, Nazafareen è costretta a mettere in dubbio la schiavitù dei daeva e la sua stessa lealtà nei confronti dell’impero. Ma con un male antico che si agita al nord e un giovane conquistatore che controlla l’ovest, il destino dell’intera civiltà potrebbe essere in pericolo…

RECENSIONE
The Midnight Sea è un romanzo fantasy che mischia elementi presenti nel mondo reale (come la Macedonia e alcuni Paesi dell'Europa) a un contesto fantastico reso molto bene. Ma andiamo con ordine. Nazafareen è una ragazzina che appartiene al clan dei Four-Legs, un gruppo nomade che si sposta di montagna in montagna e vive alla giornata in un ambiente duro che tempra le membra e il carattere dei membri del clan. La vita di Nazafareen cambia all'improvviso quando la sua sorellina minore viene posseuduta da un Druj, un essere abbietto che occupa il corpo della vittima e che ne trasforma gli occhi, rendendoli due mandorle oscure e vuote, e cambiando la personalità della persona, rendendola cattiva e un mero contenitore per questo essere mostruoso. Nazafareen decide di unirsi ai Water Dogs, i guerrieri che hanno promesso di servire il Re Jaagos rinunciando a costruirsi una famiglia. E' a Tel Khalujah che la ragazza viene istruita dal figliastro del Re, un ragazzo di diciannove anni rigido, integerrimo e determinato. Dopo molti anni di allenamento, a Nazafareen viene assegnato il suo daeva, un essere magico potente che controlla un elemento naturale (aria, acqua e terra) e che teme il fuoco, l'unico elemento capace di ucciderlo. Il daeva di Nazafareen è il bellissimo Darius, un giovane cresciuto nella città di Karnopolis e istruito dai magi (o magus) a considerarsi un essere malvagio che meritava di venire assoggettato dai "buoni" della situazione. Man a mano che la storia si sviluppa, il lettore si ritroverà a mettere in dubbio i precetti insegnati a Nazafareen, Tijah e Myrri, e conoscerà la verità solo grazie a colui che è considerato il "cattivo" del romanzo: Victor. 

Questo libro presenta atmosfere magiche e fantastiche, a tratti favolistiche, e tratteggia un mondo governato da un Re che non è quello che dice, che non è buono come sembra e mette in evidenza il forte contrasto tra il bene e il male, che qui è un confine malleabile. Il word-building è grandioso, il lettore si ritrova immerso in un mondo con nuovi termini e con la loro spiegazione man a mano che la storia si sviluppa. Personalmente ho adorato Nazafareen e Darius, sin da quando si sono conosciuti non ho fatto altro che shipparli perché sarebbero la coppia perfetta; ma come in ogni romanzo che presenti elementi romance, il loro amore non verrà subito realizzato, anzi, verrà ostacolato dal mentore stesso di Nazafareen. Ma l'attrazione e l'amore che provano l'uno per l'altro trascende qualsiasi cosa, e sebbene questo lato romance nel romanzo sia leggero, ho potuto percepire in modo chiaro i sentimenti dei due. Tijah è una ragazza ricca che ha un passato complicato e difficile, che è scappata dalla sua casa e ha deciso di unirsi ai Water Dogs per poter controllare la sua vita liberamente, senza dover subire le decisioni del padre, Myrri invece è la sua daeva, una daeva muta che però è in grado di parlare con il linguaggio dei segni e che diventa amica dei protagonisti. Tommas è il daeva del mentore di Nazafareen, è un daeva buono, gentile e simpatico che dimostra sin da subito di avere una pazienza infinita nei confronti del suo legato. 

Vi straconsiglio questo libro se amate il fantasy e le storie complicate e interessanti. Vi saluto con una citazione tratta dal romanzo:
"Il problema quando non si permette di provare alcunché è che tutto si accumula e quando arriva il disgelo le sponde non riescono più a trattenere il torrente."
(Nazafareen)

xoxo,
Giada

domenica 14 maggio 2017

RECENSIONE di Coraline di Neil Gaiman

Buona sera, bloggers e lettori! Scusate l'assenza di queste due settimane, ma sono stata operata il 27 aprile e da quel momento non sono riuscita più ad aprire nemmeno un libro. E' da quasi sei giorni che mi sono ristabilita, però non posso rimanere seduta molto tempo e sistemare la tesi oggi è stata una vera e propria impresa :'( Vi auguro una buona lettura della recensione! :*


PREMESSA
Non so quanti anni fa io abbia visto "Coraline" il film, so solo che non l'ho visto tutto... temo di non aver compreso a fondo il significato implicito che racchiudeva, a me sembrava solo un film horror. Beh, la lettura del libro non solo mi è piaciuta, l'ho adorata! E se mi è piaciuta, perché dare quattro stelline? Diciamo che questa fiaba dark potrebbe impressionare i bambini sensibili, questa è la motivazione che mi ha spinto ad abbassare un po' il punteggio generale, ma non temete, presto mi spiegherò meglio!

TRAMA (da IBS)
In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi. Ma ce n'è anche un'altra, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Cosa ci sarà oltre quella porta? Un giorno Coraline scopre che al di là della porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla sua, con una donna identica a sua madre. O quasi. Età di lettura: da 10 anni.

RECENSIONE
"Coraline" è un romanzo breve che parla di una bambina allegra e intraprendente, ovvero Coraline Jones. Coraline ama esplorare, mettersi alla prova e odia rimanere cristallizzata in una realtà che non le appartiene, odia l'immobilità e la staticità. La sua vita cambia quando si trasferisce nel nuovo appartamento insieme ai suoi genitori, due imprenditori che lavorano da casa nei loro "noiosi" uffici. Apparentemente, ai genitori di Coraline interessa solo il lavoro. O almeno questo è ciò che ci fa vedere Coraline, poiché il romanzo è scritto dal suo POV e le nostre emozioni e sensazioni sono filtrate dalla sua prospettiva. Coraline si annoia facilmente, ecco perché decide di andare in esplorazione dell'appartamento. Nel farlo, conosce Miss Spink e Miss Forcible, due anziane ex attrici di teatro che litigano costantemente sulle battute che le avrebbero portate all'apice o alla fine della loro carriera. Un altro personaggio peculiare è il vecchio pazzo che vive in mansarda e che insegna ai topi a suonare nell'orchestra. Coraline all'inizio lo reputa davvero un pazzo demente, ma le cose cambieranno quando varcherà la quattordicesima porta della sua nuova casa. Nel suo appartamento, infatti, ci sono quattordici porte, tutte si aprono tranne una. Un giorno, quando Coraline decide di attraversarla, il suo mondo cambierà radicalmente e niente sarà più come prima. Dopo aver conosciuto i suoi altri genitori, inizia un gioco con l'altra madre che la porterà a salvare i suoi veri genitori. Ma come finirà? La megera non farà nulla per impedirle di portare a termine la sua missione? Chi conoscerà Coraline in questo mondo all'apparenza perfetto, ma in realtà piatto e grigio? 

Coraline ci insegna che dobbiamo apprezzare ciò che abbiamo, dobbiamo amare le persone che sono al nostro fianco perché se loro sparissero, soffriremmo tantissimo la loro mancanza. Coraline insegna anche che non sempre tutto ciò che si desidera, è ciò di cui abbiamo bisogno. 

Coraline sospirò. - Tu proprio non capisci, vero?- disse. - Io non voglio tutto ciò che desidero. Nessuno lo vuole. Non veramente. Che divertimento ci sarebbe, se potessi avere tutto ciò che desidero senza problemi? Non avrebbe nessun valore. E poi che succederebbe?
Questa fiaba dark secondo me non è adatta ai bambini più piccoli, facilmente impressionabili dalle atmosfere dark del libro e dai personaggi tetri, oscuri e misteriosi. E' il primo libro che leggo di Gaiman e l'ho adorato! Coraline mi ha insegnato moltissime cose, prima fra tutte che non è bello ottenere successi senza faticare nemmeno un po', che gusto ci sarebbe nell'ottenere tutto ciò che si vuole senza faticare? E' meglio lottare con le unghie e con i denti per ciò che si desidera e anche se si fallisce non importa, ci si rialza e si combatte di nuovo con più grinta. 

Vi saluto con una citazione tratta da questo romanzo, che vi straconsiglio se amate le atmosfere dark e tetre:
"E' sorprendente come ciò che siamo possa dipendere dal letto in cui ci risvegliamo al mattino, ed è sorprendente quanto tutto ciò possa rivelarsi fragile."

xoxo,
Giada
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