sabato 10 febbraio 2018

REVIEW PARTY DI MISS ORO NERO DI CHARLOTTE LAYS

Buon pomeriggio, bloggers e lettori! Quattro giorni fa ho finito il bellissimo e meraviglioso nuovo romanzo di Charlotte Lays. Come "Lady O", "Miss Oro Nero" ha lasciato una traccia profonda nel mio cuore. Non vedo l'ora di leggere il prossimo romanzo sulle mie Sinners preferite! <3





PREMESSA
"Miss Oro Nero" non è il classico romance che potrete leggere, proprio come "Lady O" non era il classico romance erotico. La cosa che adoro di più di Charlotte è che riesce a mescolare sapientemente, nei suoi romanzi, elementi piccanti e sexy e insegnamenti di vita. Perché in ogni suo romanzo ce n'è uno, basta solo riuscire a coglierlo tra le righe.

TRAMA (DA GOODREADS)
Kathleen Lawford è subentrata al padre alla guida della Lawford's Petrol e per conto della società viaggia ovunque, seguendo il richiamo dell'oro nero. Durante uno di questi viaggi la sua vita subisce un brusco stravolgimento che la porta a dover ripensare completamente alla propria esistenza. E ad accettare di buon grado l'assillante ansia protettiva dei genitori. Per fortuna, al suo fianco, ha le sue sei preziose migliori amiche, che rappresentano la famiglia che si è scelta, e soprattutto la sua adorata bambina: Scarlett.
Quando però ricompare l'uomo che dice di essere il padre di Scarlett, il passato si riaffaccia doloroso e violento nella vita di Kath, che vuole evitare a tutti i costi che quell'uomo senza scrupoli irrompa nell'esistenza della figlia.
Le serve una strategia legale che preveda un avvocato pronto a tutelarla, un matrimonio e molto coraggio.
William Marks, il Giaguaro, è l'avvocato che fa al caso suo. E si presta anche ad assecondare il suo piano.
Will e Kath sembrano incompatibili, ma la frequentazione obbligata li porta a scoprire un gioco di seduzione ed erotismo di cui a poco a poco perdono il controllo e che si trasforma in una passione irrefrenabile. Ma i fatti precipitano di nuovo in maniera inaspettata sconvolgendo le vite di tutti.

RECENSIONE
Il romanzo "Miss Oro Nero" ruota attorno alla vita della seconda delle Cosmopolitan Girls di cui abbiamo fatto conoscenza nel romanzo precedente, Kathleen Lawford. Okay, già qui devo dirvi che io l'avevo adorata in "Lady O", perché mi era sembrata una donna dalla grande forza e dal grande carisma, aver potuto constatare leggendo il romanzo a lei dedicato che è proprio così, mi ha emozionata ancora di più. Kathleen Lawford ha preso le redini della Lawford's Petrol ed è conosciuta nel mondo della finanza petrolifera con il nome de Lo Squalo: la sua vita, ormai abitudinaria, ha come perno il lavoro e la bellissima Scarlett. Ma chi è questa dolcissima bambina? Scarlett è il frutto dello stupro che Kathleen subì quando andò negli Emirati Arabi per via delle contrattazioni petrolifere, tre anni prima. Andando contro i suoi genitori, Kathleen ha deciso di tenere la bambina e di circondarla di tutto l'amore e l'affetto che le persone accanto a lei potessero darle. Scarlett infatti non è una ricca bambina viziata, è una dolce, simpatica e generosa bambina che cresce con al suo fianco delle persone splendide, che sono le sue "zie", e ognuna a modo loro le insegna qualcosa, e i suoi genitori. La vita di Kathleen subisce l'ennesimo grande scossone quando Horace McWallace, l'uomo che la stuprò anni prima, reclama la paternità su sua figlia e ne vuole l'affidamento esclusivo, insieme alla sua "moglie" Donna. Kathleen decide così di rivolgersi ai migliori avvocati di New York: la Stenson & Marks, e fin dall'inizio il suo rapporto con William Marks, il Giaguaro, non è dei migliori. I battibecchi e le frecciatine non si sprecano tra i due, che non perdono occasione di ricordare l'uno all'altro quali sono le loro capacità nel campo di loro competenza e come non siano, entrambi, ciò che appaiono. L'attrazione e la chimica tra William e Kathleen sono forti, quasi tangibili man a mano che la loro storia si sviluppa, è una chimica travolgente e innegabile per i lettori, ma che i due negano con tutta la loro forza.

E quegli occhi... quei dannati occhi di pece. Mi fissano e io vedo tutta la battaglia che vi imperversa dentro.
(Kathleen Lawford)

Kathleen all'inizio nega persino ogni vicinanza o contatto con William, lei non è spaventata dalla sua forza fisica, ma da ben altro. Non ha mai avuto rapporti con l'altro sesso, poiché ogni possibile rapporto è stato tranciato sul nascere dal fatto che lei impedisce alle persone di vedere la vera Kathleen. Kath si sente sotto pressione sia per il lavoro che per permettere a sua figlia di vivere una vita piacevole e bella, senza drammi a turbarne la serenità. E' questo però ciò che fa Horace quando irrompe nella vita di Scarlett.

Devo mettere qualcosa in mezzo a noi.Qualcosa che ponga fine all'inquietudine che mi genera la sua presenza.Forse è la sua imponenza fisica.Forse è la totale incapacità di leggerlo.Forse è il suo carisma. E' talmente forte che invade la stanza.Lo percepisco.Lo respiro.(Kathleen Lawford) 
A causa di un cavillo burocratico, William e Kathleen saranno costretti a sposarsi e questa convivenza forzata porterà a dei meravigliosi quanto inaspettati stravolgimenti. Non posso dirvi di più perché rischio di farvi spoiler, ma sappiate solo che faticherete a prendere sonno dopo aver letto cos'è capace di fare Il Giaguaro alla donna che ama, e credetemi, è mucho caliente!

Ogni volta che inspiro, sento William. Sottopelle.Addosso.Ovunque.(Kathleen Lawford)
Il romanzo è scritto in prima persona, dal POV di Kathleen, ma presenta anche delle parti contenenti il POV di William Marks. William Marks, oltre ad essere un bellissimo afroamericano e uomo con le palle, un uomo cazzuto che si fa in quattro per le persone che ama e che sta ancora male per alcuni avvenimenti che hanno avuto luogo molto prima dell'inizio di "Miss Oro Nero", dimostra di essere sensibile, gentile e anche molto determinato. Per quanto lui e Kathleen litighino costantemente anche sulle cose più stupide, ognuno non può più fare a meno dell'altra, e sarà questa interdipendenza tra loro che causerà non pochi problemi tra loro e a Marks stesso. Perché William è un uomo tormentato dal suo passato difficile. Perché William, anche se si veste con abiti di alta sartoria, è ancora quel ragazzino cresciuto nell'Harlem dei quartieri poveri e malfamati. Due anime combattono dentro un solo uomo, e lo rendono dannatamente attraente.

La famiglia è senza dubbio il tema centrale di "Miss Oro Nero", è stato veramente bello il modo in cui l'autrice ha trattato un tema delicato come l'affidamento e la psicologica del bambino, ha reso in modo perfetto le dinamiche familiari e intrafamiliari. Credo che il messaggio che "Miss Oro Nero" mandi ai suoi lettori sia questo: anche da avvenimenti orribili, come gli stupri, possono nascere delle cose belle ed è proprio per quelle cose belle che quelle persone vivono. Scarlett è la rappresentazione (letteraria) di come ciò sia vero. Kathleen avrebbe potuto abortire quando ha scoperto di esser incinta del suo rapitore e stupratore, ma non l'ha fatto perché sapeva che poteva donare tutto l'amore che poteva a quell'esserino che cresceva dentro di lei e che non aveva alcuna colpa del male che il suo padre biologico le aveva procurato. Mi ha toccato il cuore leggere ciò che una madre è disposta a fare per salvare suo figlio, ciò che Kathleen è stata disposta a fare pur di fare in modo che sua figlia avesse almeno una parvenza di vita familiare, pur di non minare le sue condizioni psico-fisiche. Kathleen è una madre leonessa, e penso sia un personaggio ben strutturato, per niente banale. In Kathleen le persone che hanno subito violenze si possono riconoscere, ed è anche per questo che Kathleen stessa, nel romanzo, ha creato Tara in South Carolina. William, dal canto suo, dimostra che anche chi viene dalle situazioni più tristi e disagiate può avere successo... anche senza dimenticare le proprie origini. E, credo sia l'insegnamento più importante di tutti, i figli non sono di chi li mette al mondo, ma di chi li cresce e Kathleen, oltre a dimostrarsi un'ottima madre, anche se costretta, ha trovato la figura paterna migliore per Scarlett. Tanto che Scarlett arriverà lei stessa a considerare William suo padre.

E' un libro intenso, travolgente e indimenticabile. Io l'ho amato tantissimo, come tutti i libri di Charlotte, perché mostra come due elementi come l'erotismo e l'amore per la famiglia possano convivere nello stesso romanzo senza fare a cazzotti l'uno con l'altro. L'amore, alla fine, è l'elemento predominante dei suoi romanzi, e forse li amo così tanto perché mi danno un po' di fiducia nell'umanità in generale, facendomi leggere le avventure di personaggi fittizi, ma che per il lettore sono quasi reali. Brava, Charlotte! Cinque stelline piene! (E se potessi te ne darei anche 2000). Vi saluto con l'ultima citazione tratta da questo bellissimo romanzo, che vi consiglio di leggere dopo esservi gustate "Lady O":
"Perché a un certo punto non devi scegliere con chi stare, ma senza chi non puoi stare."
(William Marks)

xoxo,
Giada

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