sabato 10 settembre 2016

RECENSIONE de La Stratega. Anno Domini 1164 di Giovanna Barbieri

Buona sera, bloggers e lettori! Come va? Io ho passato una settimana a dir poco infernale e orrenda, tra il cibo che mi è rimasto sullo stomaco, lo stress per gli esami (che purtroppo non ho potuto dare) e la febbre a 38° C. Ci ho messo molto a leggere questo libro proprio a causa degli esami, ma sono felice di averlo proseguito, perché altrimenti mi sarei persa un bel romanzo storico! Vi auguro buona lettura!

PREMESSA
Amo il romanzi storici. Penso che ormai si sia capito quanto io ami questo generi di romanzi, ho sempre amato molto la Storia, infatti alle superiori era una delle mie materie preferite. Ho iniziato questo bel romanzo, pensate, a metà agosto e sono riuscita a finirlo soltanto a metà settembre - Maledetti esami!

TRAMA (da Goodreads)
“La stratega, anno domini 1164”, seconda versione de “1164, l’assedio di Rivoli”. Romanzo storico-fantastico. Dopo un forte temporale Alice, una giovane donna del XXI secolo, si ritrova nel 1163, in un bosco della bellissima Valpolicella. Cos’è accaduto? Chi l’ha inviata nel 1163 durante la lotta degli anti-imperiali contro l’imperatore Federico il Barbarossa e perché? É stata una casualità o un disegno divino? Ferita e confusa, Alice viene soccorsa da una famiglia di contadini semi-liberi, che la conduce all’abbazia del Sacro Cuore di Arbizzano, dove viene curata dalle gentili monache e apprende l’uso delle erbe medicinali. Una volta guarita e portata nel castello di Fumane, dovrà decidere come agire: lottare per ritornare nella sua epoca oppure, per fuggire alle ingiuste accuse di stregoneria, partecipare all’assedio di Rivoli del 1165 a fianco del cavalier Lorenzo Aligari del quale s'innamora perdutamente.

RECENSIONE
"La Stratega. Anno Domini 1164" è un romanzo che parla di Alice, una donna del ventunesimo secolo, che si ritrova catapultata nel dodicesimo secolo, e non a Verona dove lei vive, ma in una piccola frazione del veronese chiamata Arbizzano. Alice, sebbene in un primo momento sia spaesata e confusa, cerca di reagire alla situazione in cui si trova e cerca di capire dov'è finita e per quale motivo non riesca a capire il linguaggio delle persone. In seguito si renderà conto d'esser finita nel Medioevo, un secolo oscuro fatto di lotte sanguinose, pesti e malattie che falcidieranno la popolazione non solo italiana, ma europea. Alice, man a mano che si prosegue con il libro, imparerà ad adattarsi agli usi e ai costumi medioevali, complici anche i suoi studi sulle usanze del tempo e il suo interesse per le erbe e le piante - infatti all'inizio la troviamo all'abbazzia delle monache di Arbizzano curata dalle novizie per un lungo periodo di tempo. Tuttavia ben presto gli abitanti capiscono che non è una donna che proviene dalle loro terre. E' in questo frangente che salverà la vita a Lorenzo Aligari, nobile figlio minore del conte Aligari, che in seguito l'accuserà di essere una spia di Federico il Barbarossa, il quale insieme al nobile Garzapano controllava la via dell'Adige insieme ai soldati del Sacro Romano Impero. Lorenzo è tornato per compiere la sua missione di guerra insieme agli amici Marco (e Michele, ma non vi dico chi è xD ) e successivamente, non convinto dalla dichiarazione d'innocenza di Alice, la rinchiuderà in una torre fino a quando non riceverà ulteriori ordini dal padre. Lorenzo è un uomo integerrimo, coraggioso, puro di cuore che quando promette una cosa la mantiene sul suo onore e sebbene in un primo momento sembri quasi disprezzare Alice, ben presto si renderà conto che la donna può aiutarlo in modo concreto a Fumane costruendo non solo canalizzazioni, ma anche plutei da guerra e introducendo la rotazione delle messi, in uso in Europa a quel tempo. L'amore scoccherà imprevisto proprio tra Lorenzo e Alice, e porterà con sé una serie di conseguenze che i due dovranno affrontare, insieme alla guerra incipiente tra gli Aligari e Garzapane. Il romanzo non segue solo le vicende riguardanti Lorenzo e Alice, ma anche lo sviluppo delle storie d'amore di Chiara e Luigi, l'arciere che salvò Alice quando si ritrovò catapultata in quel secolo; Angelica e Matteo e le scorribande di Riccardo Aligari con i suoi compari. Le storie d'amore e le vicende che fanno da cornice sono davvero molto toccanti e realistiche, crudeli e veritiere. Grazie ad un alternanza di POV, che rimane comunque sempre in terza persona, conosciamo il terribile e crudele Garzapano che, rifiutando le innovazioni a cui si sta aprendo l'Italia in quel periodo, accusa Emanuela di essere una strega e non solo la piccola, ma la fa anche stuprare dai suoi uomini. Garzapano è sicuramente il personaggio più cattivo e crudele dell'intero romanzo, non riesco a trovare nessun altro aggettivo che lo descriva bene se non proprio cattivo e crudele, poiché lo è davvero. Un'altra storia che funge da contorno al romanzo è quella di Angelica, l'ancella della contessa Alessandra, moglie di Riccardo Aligari. Angelica è una donna avanti con l'età, che teme di non esser ricambiata da Matteo, il costruttore appartenente alla Scola di Fumane. La loro storia d'amore sarà osteggiata proprio da Riccardo, il quale chiederà un prezzo elevatissimo per il riscatto della donna. Una delle storie che ho più amato è stata quella tra Chiara Aligari e Luigi, l'arciere. Una storia d'amore ricca di passione, amore e coraggio. Chiara è stata promessa al vecchio conte Borsetti, e il loro matrimonio è avvenuto principalmente per motivi politici... Ovvero per fare in modo che la casata dei Borsetti spalleggiasse quella degli Aligari. Assisteremo anche alla nascita della Lega Veneta, che attuerà l'assedio di Rivoli. 

Bello. Bello. Bello. Questo sì che è un bel romanzo storico! Personaggi delineati molto bene, complessi, da scoprire a poco a poco man a mano che si prosegue con la lettura, ma soprattutto personaggi coraggiosi, guerrieri e donne che sfidano le convenzioni sociali del dodicesimo secolo per inseguire il proprio ideale di libertà... personaggi a tutto tondo che mi sono rimasti nel cuore. Un romanzo accurato, preciso e dettagliato che presenta uno spaccato realistico della vita, degli usi e dei costumi della Fumane medievale. Un romanzo molto accurato anche a livello delle erbe che venivano usate per curare i malati in quel periodo. Ho dato quattro stelline a questo romanzo che mi è piaciuto molto perché ho trovato dei refusi a metà del libro, in particolare quando Alice si traveste da uomo per assistere i feriti nell'assedio di Rivoli, in cui si spaccia per uno scudiero di Lorenzo Aligari e all'inizio ci viene detto che si chiama "Romualdo" e poi in seguito il suo nome cambia in "Romaldo", ecco questo mi ha creato un po' di confusione, perché non ho capito bene come si chiama il nome dell'uomo per il quale lei si fa passare, credo che sia Romualdo ma vorrei essere sicura. Tutto qua, per il resto lo trovo un libro molto curato, scorrevole e piacevole.

Vi saluto con una citazione tratta da questo romanzo che vi consiglio se amate la Storia oppure se volete avvicinarvi alla Storia ma non sapete come:
"Il nemico indugiava calmo, come un lupo attende il momento opportuno prima di balzare sulla preda."

xoxo,
Giada

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